Nel panorama delle supercar più iconiche della storia automobilistica, la Ferrari F40 rappresenta un simbolo assoluto di eccellenza e passione. Eppure, dietro queste meraviglie meccaniche si celano talvolta storie incredibili che lasciano senza parole anche gli appassionati più incalliti. Quella che stiamo per raccontarvi riguarda un collezionista miliardario che ha dimenticato per un decennio intero di possedere uno degli esemplari più ambiti del Cavallino Rampante.
La straordinaria vicenda di Ion Tiriac
Protagonista di questa vicenda quasi surreale è Ion Tiriac, imprenditore rumeno che vanta un patrimonio stimato in oltre 2 miliardi di euro. Prima di diventare uno degli uomini d’affari più influenti dell’Europa orientale, Tiriac ha vissuto una carriera sportiva di tutto rispetto, iniziando come giocatore di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi Invernali del 1964 per poi passare al tennis professionistico, dove ha conquistato 34 titoli singoli.
La sua fortuna imprenditoriale nasce dalla Tiriac Holding, un colosso diversificato che spazia dai servizi bancari all’importazione di automobili di lusso, dal leasing immobiliare fino alla produzione di ascensori e al noleggio di jet privati. Ma la vera passione di Tiriac rimane quella per le quattroruote: possiede infatti un museo personale che custodisce circa 350 vetture straordinarie.
L’acquisto della F40: una trattativa complicata
Alla fine degli anni Ottanta, quando la Ferrari F40 rappresentava l’apice della tecnologia automobilistica e del design italiano, Tiriac decise di aggiungere questo gioiello alla sua collezione. La Casa di Maranello aveva prodotto 1.311 unità di questo modello, e l’imprenditore rumeno tentò inizialmente di acquistarne un esemplare direttamente dalla Ferrari.
Non riuscendo nell’intento attraverso i canali ufficiali, Tiriac si rivolse a Stefano Casiraghi, imprenditore e pilota motonautico italiano sposato con Carolina di Monaco. Casiraghi possedeva una F40 che faceva gola al collezionista, ma l’italiano rifiutò categoricamente di separarsene, nonostante le proposte economiche sicuramente allettanti.
Un investimento folle per l’epoca
Determinato a possedere la supercar del Drake, Tiriac riuscì infine ad acquistare un esemplare per la cifra astronomica di 630.000 euro. All’epoca si trattava di una somma considerata folle per un’automobile, anche se si parlava della F40. Oggi, con il senno di poi, possiamo affermare che l’intuito imprenditoriale del rumeno non lo aveva tradito: gli esemplari ben conservati di F40 raggiungono quotazioni milionarie nelle aste internazionali.
Dieci anni di oblio in un garage monegasco
Dopo aver concluso l’acquisto, Tiriac parcheggiò la sua Ferrari F40 in un garage privato a Monaco, con l’intenzione di ritirarla in un secondo momento. Ma quello che doveva essere un breve periodo di attesa si trasformò in un decennio di totale dimenticanza. Per dieci anni, mentre il collezionista gestiva i suoi molteplici imperi commerciali e si dedicava ad altre passioni, la supercar rimaneva immobile a prendere polvere.

La vicenda ha dell’incredibile se pensiamo che persino Gianni Agnelli, altro grande collezionista e amante delle Ferrari, coccolava personalmente il suo esemplare di F40, facendone un vero e proprio oggetto di culto personale. Il contrasto tra questi due approcci alla proprietà di una vettura così esclusiva rende la storia ancora più particolare.
Il risveglio dopo un decennio
La svolta arrivò quando un signore, probabilmente il gestore del parcheggio, contattò Tiriac per ricordargli dell’esistenza della sua Ferrari dimenticata. Dopo dieci anni di immobilità, era finalmente giunto il momento di decidere cosa farne. La vettura venne trasferita direttamente a Maranello per i necessari controlli e un collaudo completo, considerando il lungo periodo di inattività.
Il finale inaspettato
La parte più sorprendente della vicenda è che Tiriac non ha mai guidato la sua F40. Dopo il collaudo a Maranello, l’imprenditore decise di venderla senza mai aver provato l’emozione di mettersi al volante di quella che molti considerano la Ferrari più pura mai costruita. Il prezzo di vendita non è stato reso noto, ma considerando l’apprezzamento del valore di questi esemplari nel tempo, si può ipotizzare una cifra ampiamente superiore ai 630.000 euro iniziali.
Le conseguenze con Maranello
Episodi di questo tipo non passano inosservati agli occhi della Casa del Cavallino Rampante. Ferrari è nota per la gestione rigorosa della propria clientela d’élite e per l’inserimento in liste nere di chi non rispetta determinate condizioni o dimostra poco rispetto verso le vetture del marchio. Casi simili hanno coinvolto anche celebrità come Justin Bieber, che ha avuto problemi con la Casa per il modo in cui trattava le proprie Ferrari.
Lasciare per un decennio una F40 abbandonata in un garage, per quanto privato e sicuro, rappresenta certamente un comportamento che stride con la filosofia Ferrari. Il brand di Maranello seleziona accuratamente i clienti per i modelli più esclusivi, pretendendo non solo la disponibilità economica ma anche una genuina passione e rispetto per le proprie creazioni.
Questa storia particolare ci ricorda come il mondo delle supercar da collezione sia popolato da vicende talvolta bizzarre, dove passione e business si intrecciano creando situazioni al limite del surreale. La F40 dimenticata di Tiriac rimane un aneddoto che continua a far discutere gli appassionati, simbolo di quanto possa essere diverso l’approccio alla proprietà di questi capolavori su quattro ruote.
Indice dei contenuti
