Ridere fa bene, questo lo sappiamo tutti. Ma perché ridiamo davvero? La scienza ha una risposta piuttosto curiosa: secondo la teoria dell’incongruenza, il cervello ride ogni volta che percepisce uno scarto tra ciò che si aspetta e ciò che accade. In pratica, il nostro cervello è un piccolo burocrate dell’ordine che va letteralmente in tilt davanti all’assurdo. Non siamo soli in questa stranezza: anche i topi e le scimmie ridono, anche se in frequenze ultrasoniche o con vocalizzazioni particolari. Persino i cani emettono un suono simile alla risata durante il gioco. Già gli Antichi Romani avevano un senso dell’umorismo ben sviluppato, anche se i bersagli preferiti erano i politici corrotti, i mariti traditi e i barbari che non sapevano parlare latino correttamente. Cicerone era famoso per le sue battute pungenti. Insomma, la risata è uno dei tratti più umani che esistano — e anche uno dei più antichi. Detto questo, spazio a Babbo Natale e alle sue renne con le zampe per aria.
La barzelletta di Natale: Babbo Natale e il veterinario
È la vigilia di Natale e Babbo Natale entra nella stalla per vedere come stanno le renne. Quando apre la porta, le trova tutte capovolte con le zampe per aria. Babbo Natale, preoccupatissimo, chiama subito il veterinario:
«Pronto, pronto, veterinario!!!!»
«Mi dica!»
«Sono Babbo Natale e ho un grave problema: entrando nella stalla mi sono accorto che le mie renne avevano tutte le zampe per aria. Mi aiuti, la prego!»
«Non si preoccupi, arrivo subito!»
Poco dopo il veterinario arriva, tira fuori dalla tasca delle compresse e ne dà una a ciascuna renna. Dopo cinque secondi le renne tornano in piedi, pronte a spiccare il volo. Babbo Natale, sbalordito, chiede:
«Ma come ha fatto?»
«Semplice! Ho dato loro il Voltaren!»
Perché fa ridere?
Il meccanismo comico qui è classico ma efficacissimo: l’incongruenza tra il dramma e la soluzione banale. Babbo Natale è in crisi totale — immagina il Natale saltato, i bambini delusi, il mondo in lutto — e la risposta è un antidolorifico da banco che chiunque ha nel cassetto del bagno. Il Voltaren, noto per alleviare i dolori articolari, diventa così la chiave magica per rimettere in piedi creature mitologiche. L’effetto comico nasce proprio da questo: più la situazione è catastrofica, più la soluzione ridicolmente semplice fa ridere. E diciamocelo: chi non ha avuto le gambe a pezzi dopo una lunga giornata e non si è sentito un po’ come quelle renne?
