Cambiano i semafori: arriva un altro colore, tutto ciò che c’è da sapere su una novità cruciale

Il semaforo è un segnale luminoso che è da sempre presente sulle nostre strade, normalmente dotato di tre diversi colori. Dal prossimo futuro, tuttavia, potrebbe fare il proprio esordio una quarta luce.

Quando si pensa alle strade di tutti i giorni, vengono in mente una serie di segnali che aiutano la circolazione, utili per evitare il verificarsi di incidenti e problematiche di ogni genere. Tra i più importanti c’è senza dubbio il semaforo, che pare abbia fatto la propria comparsa nel lontano 1868, in quel di Londra. Derivò da segnali luminosi che erano stati introdotti sulle ferrovie, divenendo, pian piano, un punto fermo anche nel campo della circolazione stradale.

Come è ben noto, il semaforo è composto, storicamente, da tre colori. Il rosso obbliga ad arrestarsi nel momento in cui si approccia un incrocio, il giallo è l’avvertimento che la sopracitata luce rossa sta per scattare, ed il verde, che ci permette di attraversare l’intersezione senza pericoli. Ebbene, secondo quanto riportato da “Il Giornale“, presto potrebbe debuttare anche un’ulteriore luce, che andrebbe a seguire le nuove tendenze dell’automotive, dominate dalla tecnologie e da un nuovo tipo di guida. Andiamo a scoprire in cosa consiste il progetto al vaglio delle autorità.

Semaforo, al vaglio l’introduzione del colore bianco

In base a quanto reso noto dalla fonte sopracitata, l’Italia potrebbe presto accogliere un nuovo colore sui nostri semafori. Nello specifico, si tratterebbe della luce bianca, utile per i veicoli a guida autonoma, che man mano potrebbero trovare sempre più spazio anche nei contesti urbani. Attualmente, è in corso uno studio da parte della North Carolina State University, che si è già occupata della gestione del traffico in presenza di veicoli a guida autonoma.

Semaforo bianco in arrivo
Semaforo bianco tutte le novità

A far luce sulla vicenda è stato Luigi Di Matteo, responsabile dell’area tecnica dell’Aci: “Il colore bianco servirebbe ad indicare che l’incrocio è gestito, per la sua gran parte, dai veicoli autonomi e dai sistemi digitali di coordinamento. In pratica, nel momento in cui si accenderà la luce bianca, i veicoli connessi potranno comunicare tra di loro e con l’infrastruttura, così da ottimizzare, in maniera del tutto automatica, il passaggio negli incroci“.

Per quanto riguarda l’impatto sugli automobilisti, Di Matteo ha spiegato: “Per gli automobilisti, il significato sarebbe semplice. Occorrerà seguire il flusso del veicolo che precede, mentre il sistema si occuperà di coordinare i movimenti complessivi. Sarà necessario ridurre i tempi di attesa e migliorare la fluidità del traffico, sfruttando le capacità di calcolo e comunicazione dei veicoli autonomi“.

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