Il colosso dei motori molla le auto? Ora gli occhi si spostano sulla guerra: si pensa ai missili

Il mondo delle auto è pronto ad aprirsi a nuovi mercati. La stessa Volkswagen potrebbe presto cambiare obiettivi.

Con la crisi dell’automotive che è sempre più imponente i vari marchi stanno cercando anche strade alternative, e alcune di queste, diciamoci la verità, fanno un po’ paura. Volkswagen ad esempio starebbe trattando con l’israeliana Rafael Advanced Defence Systems per trovare un accordo per convertire la produzione di automobili a sistemi di difesa missilistica nello stabilimento di Osnabrück.

Secondo quanto riferito dal Financial Times, due fonti vicine al progetto avrebbero riferito di questo contatto. La conversione servirebbe a tamponare i problemi dello stabilimento tedesco che da tempo è in difficoltà produttive. Tutto ciò rientra nel piano di riduzioni varato dal colosso teutonico per sopperire alla crisi e concordato nel 2024. A quanto pare, con questo progetto, verrà dato spazio alla componentistica per il sistema di difesa aerea Iron Dome.

Corsa agli armamenti in Germania

Questo progetto servirà a salvare 2.300 posti di lavoro. Una mossa che a quanto pare diventa ogni giorno che passa sempre più necessaria visto che l’automotive tedesco è in ginocchio per il lento passaggio all’elettrico e la crescente concorrenza cinese. La nuova destinazione dell’impianto servirà a foraggiare tutti i governi europei che in questo momento stanno aumentando la propria spesa militare.

Il colosso dei motori molla le auto? Ora gli occhi si spostano sulla guerra: si pensa ai missili
Volkswagen (Pixabay) – Garageparers.it

Secondo un’altra fonte, invece, alle spalle di questa situazione ci sarebbe addirittura direttamente il governo di Merz. Ad agosto, infatti, la Rafael Advanced Defence Systems si è aggiudicata un contratto di 358 milioni di euro, che prevede la fornitura di 90 pod di puntamento Litening 5.

L’impegno nella difesa non è una novità in casa Volkswagen visto che al momento già opera in tale settore con la controllata Man e il gruppo tedesco Rheinmentall, producendo camion militari. Inoltre Rafael prevede di costruire sempre in Germania un altro impianto specializzato grazie ad una joint-venture tra Rheinmetall e Diehl Defence.

L’avvio della produzione potrebbe partire tra 12-18 mesi, con una sola condizione: ovvero che gli operai accettino poi la conversione della fabbrica alle armi. Staremo a vedere, ma l’impressione è che nel prossimo futuro tanti costruttori sposeranno questa strada, a meno che non comincino a scemare le varie guerre che sono scoppiate nel mondo.

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