Stellantis è di nuovo nella bufera: il richiamo coinvolge migliaia di veicoli, gravi problemi ai motori e rischio incendio

Il gruppo Stellantis non riesce a trovare pace, ed un totale di circa 700.000 auto dovrà essere richiamato per problemi ai motori. Tra i pericoli principali c’è anche un rischio incendio.

Neanche il tempo di gioire (seppur in maniera pacata) per i buoni risultati ottenuti in Europa ed in Italia nei primi due mesi del 2026, che il gruppo Stellantis si ritrova nuovamente coinvolto in un caos richiami. Nel corso degli ultimi anni, il colosso ha dovuto affrontare lo scandalo dei motori PureTech, ed in seguito i milioni di richiami collegati ai gravi problemi di sicurezza provocati dagli airbag Takata.

Alla fine di marzo, è stato comunicato che ben 700.000 auto ibride dovranno essere richiamate, come è stato reso noto prima dai francesi de “L’Argus” ed in seguito dall’autorità tedesca “Kba“. In buona sostanza, due fonti hanno già parlato di una situazione molto seria, ed il costruttore automobilistico dovrà intervenire seriamente, richiamando una quantità di modelli non proprio banale. Stellantis, dopo la prima fuga di notizie, ha rilasciato un comunicato stampa, facendo chiarezza su quanto sta accadendo, ma specificando che l’intervento di riparazione durerà solo 30 minuti. La Porsche che è diventata elettrica fa scandalo.

Stellantis, richiamate 700.000 auto con motori ibridi

Secondo le fonti sopracitate, Stellantis richiamerà 700.000 auto ibride per rischio incendio, su modelli di diversi marchi appartenenti al gruppo. L’autorità tedesca Kia ha precisato che il richiamo coinvolge ben 295.000 Peugeot 208 e 2008, 126.000 Citroen C3, C4 e C3 Aircross, 124.000 FIAT Grande Panda, 44.000 Alfa Romeo Junior ed 88.000 Jeep Avenger. Tutti i modelli incriminati sono stati prodotti tra il 2023 ed il 2026, e ben 212.000 di essi saranno richiamati solo in Francia, mentre in Germania si parla di poco più di 50.000 esemplari coinvolti. Sino a questo momento, è stato registrato un numero complessivo di 36 incidenti, dei quali 12 casi di incendio. La Toyota che domina il mercato.

FIAT Grande Panda rischio incendio
FIAT Grande Panda in mostra (Stellantis)

Stellantis ha poi rilasciato un comunicato stampa, spiegando le ragioni del richiamo: “Tutto è causato da un potenziale problema relativo al gioco tra il tubo del filtro antiparticolato benzina ed il generatore di avviamento a cinghia. Alcuni modelli di marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Open, Vauxhall, Lancia, Alfa Romeo, Jeep e FIAT prodotti tra il 2023 ed il 2026 potrebbero essere stati assemblati con un gioco insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e la calotta di protezione del polo del generatore di avviamento a cinghia a 48 Volt. C’è la possibilità che questo gioco insufficiente ed un possibile contatto tra questi componenti generino infiltrazioni d’acqua ed un arco elettrico, che potrebbe innescare il surriscaldamento ed un incendio“. Come anticipato, l’intervento di riparazione durerà circa 30 minuti.

Lascia un commento