Cosa non funziona in questa F1? L’errore è sotto gli occhi di tutti e la polvere viene buttata sotto il tappeto

La F1 continua ad evolversi, ma questa volta sembra aver fatto decisamente un passo indietro. Vediamo cosa c’è che non va.

In questi primi 3 Gran Premi di F1 indubbiamente abbiamo visto molti più sorpassi rispetto agli ultimi anni eppure c’è una cosa che appare subito palese, la F1 non se ne sta vantando come fatto in passato, perché tutto questo? Semplice, le lotte che stiamo vedendo sono alquanto artefatte in un certo qual modo. Il 90% dei sorpassi che abbiamo visto, infatti, è dovuto non alle abilità del pilota o alla supremazia di una determinata macchina, piuttosto al momento di carica della batteria.

L’accusa è piovuta un po’ da tutti i piloti. Questa F1 oggi, così com’è pensata, sembra una gara di un videogioco. I piloti sono diventati gestori di batteria, le vetture vanno più lente. Prendiamo ad esempio le qualifiche del GP di Suzuka. La pole l’anno scorso l’aveva firmata Max Verstappen in 1:26.983, quest’anno Antonelli ha fermato il cronometro sull’1:28.778, quasi 2 secondi più lento. Peggio è andata in gara dove l’anno scorso, con gli stessi giri a disposizione (53), Verstappen aveva chiuso 6 minuti prima rispetto a quanto fatto da Kimi quest’anno.

C’è anche un problema di sicurezza in questa F1

Inoltre sono sparite le staccate e i piloti sembrano seguire dei binari prestabiliti. Come se tutto ciò non bastasse poi c’è un certo grado di pericolosità dovuto a queste batterie che si scaricano improvvisamente piantando le monoposto a centro curva. Ne abbiamo avuto un saggio ieri con Bearman che per scansare Colapinto è andato a muro rischiando seriamente di farsi male. Stessa sorte stava toccando a Leclerc su Russell, solo che il quel caso il monegasco ha avuto il sangue freddo di superarlo se finire sull’erba. Insomma il nuovo regolamento ha più di qualche falla.

Sempre la batteria troppo scarica porta spesso a partenze assurde, dove alcune vetture restano piantate, mentre altre scattano subito al top. I piloti sono tutti sul piede di guerra, chi più e chi meno e l’impressione è che nei prossimi mesi ci potrebbe essere qualche aggiustamento a tutto ciò. Staremo a vedere.

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