La Ferrari SF-26 è una vettura che promette bene per il prosieguo della stagione. In particolare c’è grande attesa per le novità tecniche.
La Ferrari è orfana di un Mondiale ormai da troppo tempo. L’ultimo tra i piloti è griffato Raikkonen ed è ormai datato 2007, mentre l’ultimo tra i costruttori è 2008. Negli ultimi anni troppo spesso la Rossa ha dovuto alzare bandiera bianca dopo poche gare, promettendo di tornare più forte l’anno dopo, salvo poi replicare lo stesso scenario 12 mesi dopo. Quest’anno però qualcosa è cambiato, per prima cosa, finalmente, i vertici di Maranello hanno pensato bene di abbandonare i soliti trionfalismi pre-stagionali e badare di più al sodo.
Sinora le prime 2 gare del mondiale ci hanno restituito alcuni dati incontrovertibili: questa SF-26 è un’auto solida, che arriva al traguardo, cosa non banale visti i tanti problemi che stanno riscontrando gli avversari (ogni riferimento a McLaren è chiaramente voluto). È una vettura che ha fatto ritrovare smalto ad Hamilton che ora ha di nuovo quel sorriso dei bei tempi. I tempi sul giro poi sono chiari, al momento la Rossa ha un solo avversario che gli è nettamente davanti ed è la Mercedes, tutte le altre, infatti, sembrano essere ad anni luce da queste 2 scuderie.
Ferrari, c’è grande attesa per una novità tecnica
Certo la differenza con le Frecce d’argento è tanta, ma ci sono alcuni dettagli che fanno ben sperare per il futuro. Per prima cosa c’è questo famoso cavillo nel regolamento sul rapporto di compressione, che tra qualche mese potrebbe portare Mercedes a prestazioni più umane, poi c’è la questione legata meramente alla macchina: la SF-26, infatti, oggi ci appare come una vettura cantiere, che ha ancora tanto da esprimere.
Lo stesso Vasseur ci ha tenuto a sottolineare nelle scorse settimane che arriveranno altre aggiunte che miglioreranno questa macchina che ha già espresso un ottimo potenziale sin qui. In particolare c’è grandissima attesa per l’ala posteriore già ribattezzata “Macarena”. Si tratta di un’altra che ruota quasi di 270°, invece che dei soliti 90°. Al momento questa novità tarda ad arrivare perché gli ingegneri ci stanno lavorando sopra a livello soprattutto strutturale per non far si che il nuovo elemento possa dare poi dei problemi in pista. Insomma la SF-26 ha davvero tutte le carte in regola per giocarsi almeno uno dei due titoli. La Rossa però dovrà essere brava a non sbagliare un colpo nelle prossime settimane e farsi trovare sempre pronta e vicina alle Mercedes.
