Stellantis fa sul serio con il suo SUV premium, quella DS N°7 prodotta in Italia, che ha il compito di stupire la clientela più raffinata.
Tra le auto che maggiormente stanno stuzzicando la curiosità di tutti c’è sicuramente la DS N°7, un SUV premium sul quale Stellantis ha puntato molto. Basta dare uno sguardo al suo interno ed apprezzarne materiali e tecnologia per capire che siamo di fronte ad un’auto nata per palati raffinati.
C’è grande attenzione ai dettagli ed alcuni elementi distintivi, il tutto accompagnato da un sistema di infotainment decisamente imponente. Non manca anche un bagagliaio spazioso e una buona abitabilità posteriore, che non guarda mai. La plancia è elegante, ma allo stesso tempo moderna, capace di mescolare linee spigolose a tratti sinuosi. Al centro di tutto troviamo un display da 16 pollici sviluppato in senso orizzontale. Questa soluzione è congeniale per permettere una buona visibilità non solo al guidatore, ma anche al passeggero.
DS N°7, i sedili sono tanta roba
Il touchscreen ci permette di gestire diversi aspetti dell’auto come la climatizzazione, l’impianto audio e alcune impostazioni dei sedili. Questa scelta va in controtendenza rispetto a ciò che alcune Case stanno facendo: riportare al centro di tutto i tasti fisici rispetto al touch. Una menzione speciale la meritano i sedili, che su questa vettura sono regolabili elettronicamente e a seconda dell’allestimento offrono funzioni di ventilazione, riscaldamento e massaggio.

Per i materiali, invece, i francesi hanno pensato di dotare questa DS N°7 di pelle morbida, corredata da inserti in legno. Naturalmente su alcuni allestimenti più costosi sono presenti anche i rivestimenti in alcantara. L’impianto audio messo a punto da Focal, inoltre, contribuisce a creare un ambiente decisamente confortevole.
A livello di abitabilità, gli ingegneri non hanno tralasciato la parte anteriore, che solitamente è quella sempre un po’ più trascurata. C’è spazio per gambe e testa, anche se il pavimento rialzato può creare qualche piccolo fastidio alle gambe su lunghe tratte. La visibilità posteriore non è certo delle migliori, a causa di questioni legate al design. Il piccolo lunotto, unito ad un’inclinazione importante limita infatti la visuale. Per ovviare a tale problema però l’auto è dotata di uno specchietto retrovisore digitale, che migliora la percezione. Il bagagliaio, invece, ha una capacità di 560 litri e il vano prevede un doppio fondo. Questo SUV premium, prodotto in Italia, punta ad essere un punto di riferimento della categoria, staremo a vedere.
