Nessuno compra più le Gilera e sul mercato dell’usato succede una cosa incredibile: quanto costano oggi

Il mercato delle due ruote italiane ha vissuto momenti di gloria ineguagliabili, con marchi che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia motociclistica mondiale. Tra questi, Gilera rappresenta un simbolo di eccellenza artigianale e innovazione tecnologica che ha attraversato oltre un secolo di passione per i motori. Oggi, paradossalmente, la crisi che ha colpito questo storico brand offre agli appassionati opportunità interessanti per acquistare veicoli di qualità a prezzi contenuti.

Le origini di un mito italiano delle due ruote

La storia di Gilera inizia nel dicembre del 1887, quando a Zelo Buon Persico, piccolo comune della provincia di Lodi, nacque Giuseppe Gellera. Ottavo di nove fratelli in una famiglia contadina, Giuseppe si trasferì con la famiglia a Milano nel 1896, dove la sua vita avrebbe preso una direzione completamente diversa. A soli dodici anni iniziò l’apprendistato presso l’Edoardo Bianchi, per poi perfezionarsi alla Bucher e successivamente alla Moto Rêve.

La svolta arrivò nel 1909, quando Giuseppe, dopo aver italianizzato il cognome in Gilera, decise di mettersi in proprio aprendo una piccola bottega artigianale in corso XXII Marzo 42 a Milano. Qui costruì la sua prima motocicletta, dando vita a quello che sarebbe diventato uno dei marchi più prestigiosi del panorama motociclistico italiano.

L’evoluzione di un’azienda familiare

Giuseppe sposò nel 1914 Ida Grana, dalla quale ebbe tre figli: Gigliola, Olga e Ferruccio. Quest’ultimo si rivelò fondamentale per lo sviluppo dell’azienda, tanto da diventarne l’anima pulsante durante gli anni d’oro. La Gilera seppe distinguersi per l’eccellenza tecnica e per i risultati sportivi, conquistando vittorie importanti e costruendo moto che ancora oggi rappresentano capolavori di ingegneria.

La società attraversò periodi di grande successo alternati a momenti difficili, rispecchiando le vicissitudini tipiche delle imprese familiari italiane. La passione per la meccanica e l’innovazione costante permisero al marchio di competere ad altissimi livelli nel panorama internazionale, costruendo una reputazione solida basata su qualità e prestazioni.

Il declino e l’acquisizione Piaggio

La scomparsa di Ferruccio rappresentò un punto di svolta drammatico per l’azienda. Senza la sua guida visionaria, Gilera iniziò a perdere progressivamente quella spinta innovativa che l’aveva contraddistinta. Nel 1968, nonostante gli sforzi economici considerevoli della famiglia, fu necessario ricorrere all’amministrazione controllata.

Durante questa procedura, la Piaggio di Genova intervenne rilevando il marchio, il personale e tutte le attività della società. Questo passaggio, seppur necessario per evitare la scomparsa totale del brand, segnò comunque la fine dell’era familiare. Nel 1986 l’azienda originale venne definitivamente cancellata dai registri delle imprese, chiudendo un capitolo importante della storia industriale italiana.

I successi nel Motomondiale del nuovo millennio

Nonostante le difficoltà aziendali, il nome Gilera continuò a brillare nelle competizioni. All’inizio degli anni 2000, due piloti riportarono il marchio sul gradino più alto del podio mondiale: Manuel Poggiali conquistò il titolo nella classe 125 nel 2001, mentre l’indimenticabile Marco Simoncelli si laureò campione della classe 250 nel 2008, lasciando un’eredità sportiva che ancora oggi emoziona gli appassionati.

Opportunità nel mercato dell’usato

Le vicissitudini aziendali hanno paradossalmente creato situazioni favorevoli per chi desidera possedere un pezzo di storia motociclistica italiana. Sul mercato dell’usato è possibile trovare modelli Gilera a prezzi estremamente accessibili, che rappresentano veri affari per appassionati e collezionisti.

I modelli più interessanti disponibili

Tra le proposte più interessanti spicca il Gilera Runner, uno scooter iconico che ha segnato un’epoca. Un esemplare in buone condizioni può essere acquistato per circa 700 euro, cifra che lo rende accessibile praticamente a chiunque. Esistono inoltre numerosi ciclomotori validi disponibili sotto i 1000 euro, perfetti per chi cerca un mezzo affidabile senza spendere cifre elevate.

Per chi preferisce modelli più recenti, come il Gilera Strada, è necessario un investimento leggermente superiore, ma comunque contenuto rispetto ai prezzi di mercato di mezzi equivalenti di altri marchi. Il fascino di questi veicoli rimane intatto, testimoniando la qualità costruttiva e il design che hanno reso celebre il marchio.

Perché scegliere una Gilera usata

Acquistare una moto o uno scooter Gilera usato non significa semplicemente comprare un mezzo di trasporto. Significa portare a casa un pezzo di storia industriale italiana, un veicolo che racconta decenni di innovazione e passione motociclistica. La qualità costruttiva di questi mezzi, anche a distanza di anni, rimane apprezzabile.

  • Prezzi estremamente competitivi rispetto al valore intrinseco
  • Disponibilità di ricambi grazie all’acquisizione Piaggio
  • Design intramontabile che continua ad attirare sguardi
  • Affidabilità meccanica provata nel tempo
  • Valore storico e collezionistico in crescita

Il mercato dell’usato offre quindi possibilità concrete di acquisto sotto i 2000 euro, rendendo accessibile il sogno di possedere un veicolo che porta impresso uno dei nomi più importanti della motociclistica italiana. Per chi sa apprezzare la storia e la meccanica, rappresentano investimenti dal valore che trascende il semplice aspetto economico.

Quale Gilera storica vorresti nel tuo garage oggi?
Runner degli anni 2000
Strada moderno e affidabile
Modello da collezione pre Piaggio
Ciclomotore vintage sotto i 1000 euro
Una 125 campione del mondo

Lascia un commento